Cardiologia

Elettrocardiogramma (ECG)

In occasione di una visita cardiologica o per valutare lo stato di salute del cuore a causa della presenza di sintomi sospetti, l’esame diagnostico di prima scelta è senza dubbio l’elettrocardiogramma, o ECG. La procedura è sicura, veloce e indolore, non prevede alcuna preparazione specifica, né controindicazioni e può essere eseguita anche su bambini, anziani e donne in gravidanza.

I cardiologi di Clinica Lucchi eseguono l’ECG quando hanno la necessità di valutare e registrare graficamente l’attività cardiaca e il ritmo del cuore del paziente. Per farlo, si avvalgono dell’elettrocardiografo, uno strumento dotato di elettrodi che vengono posti sul corpo del paziente per mirare le variazioni durante la contrazione cardiaca (sistole) e la contrazione di rilasciamento (diastole).

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A cosa serve l’elettrocardiogramma?

L’elettrocardiogramma può essere compreso tra gli esami di routine previsti durante una visita cardiologica, oppure può essere richiesto appositamente in presenza di sintomi sospetti o se il paziente deve svolgere attività sportiva, agonistica o amatoriale.

Grazie all’ECG è possibile scoprire le reali condizioni di salute del cuore e diagnosticare le principali patologie a suo carico:

  • aritmie, cioè irregolarità del ritmo cardiaco che, rispetto alla norma, può mostrarsi accelerato (tachicardia) o rallentato (bradicardia);
  • angina pectoris, cioè il dolore al torace causato solitamente dalla scarsa ossigenazione del muscolo cardiaco per via di una riduzione del flusso sanguigno nelle arterie coronarie;
  • infarto del miocardio, cioè la morte del tessuto cardiaco a seguito del mancato apporto di sangue e ossigeno al cuore a causa di un’ostruzione delle coronarie;
  • scompenso cardiaco, cioè quando il cuore non è in grado di garantire il giusto apporto di sangue a tutti gli organi
  • valvulopatie, o malattie delle valvole cardiache, che interessano la valvola mitrale e la valvola tricuspide;
  • disturbi di conduzione, che coinvolgono gli atri e i ventricoli del cuore;
  • ischemia, o cardiopatia ischemica, cioè lo scarso apporto di sangue al cuore per via della presenza di placche o aterosclerosi che ostruiscono le arterie.

Data l’affidabilità e la precisione dell’elettrocardiogramma, i cardiologi di Clinica Lucchi lo scelgono come primo esame per approfondire le condizioni di salute dei nostri pazienti e diagnosticare, se presenti, eventuali patologie a carico del cuore.

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Come si esegue l’elettrocardiogramma?

Eseguire l’elettrocardiogramma è veloce, indolore e totalmente sicuro. Lo strumento di riferimento è l’elettrocardiografo, dotato di elettrodi con sensori e piccole ventose da applicare su braccia, gambe e torace del paziente per registrare le variazioni cardiache, che vengono visualizzate su un apposito monitor e trasformate in un grafico cartaceo.

Alcuni ECG di ultima generazione sono in grado di fornire anche il risultato dell’esame, ma per una diagnosi più accurata è sempre meglio che sia il cardiologo a dare il responso finale, controllando il tracciato ed escludendo eventuali anomalie.

ECG a riposo

L’elettrocardiogramma a riposo prevede che il paziente si stenda su un lettino in posizione supina. Il medico applica 12-15 elettrodi tramite gel, adesivo o ventosa, avvia l’elettrocardiografo e inizia a registrare gli impulsi cardiaci.

Durante la procedura, il paziente deve rimanere immobile e respirare normalmente per non falsare i risultati dell’esame. L’ECG a riposo, infatti, cattura i segnali cardiaci proprio nel momento in cui il cuore non è sottoposto ad alcuno sforzo.

Terminato l’esame, il paziente può rivestirsi e tornare alla sua routine quotidiana senza accusare alcun effetto collaterale o fastidio.

ECG dinamico secondo Holter

L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, conosciuto anche come Holter cardiaco, è una terza variante dell’ECG che permette di monitorare il cuore nell’arco di 48 ore per individuare quelle aritmie non visibili tramite l’ECG a riposo e l’ECG sotto sforzo.

In particolare, grazie all’Holter dinamico è possibile diagnosticare le seguenti patologie e condizioni cardiache:

  • alterazioni discontinue del ritmo cardiaco;
  • aritmie;
  • ischemia;
  • cardiopalmo;
  • dolore al torace;
  • vertigini;
  • perdita di coscienza.

Non solo, perché grazie all’Holter dinamico si può valutare il corretto funzionamento di dispositivi come pacemaker e stent.

L’esame si esegue attraverso un elettrocardiografo portatile munito di elettrodi che, una volta applicati sul paziente, registrano l’attività cardiaca per almeno 24-48 ore consecutive, fino a un massimo di 7 giorni. L’apparecchio viene inserito in un’apposita borsetta che il paziente deve portare sempre con sé, anche quando dorme.

Per far sì che i risultati dell’Holter cardiaco non vengano falsati, il paziente dovrebbe evitare di compiere movimenti strani e di fare bagni/docce che potrebbero staccare gli elettrodi. Questi non devono essere mai toccati o rimossi; sarà il cardiologo stesso, terminata la fase di monitoraggio, a “liberare” definitivamente il paziente.

Quanto dura l’elettrocardiogramma?

Le tempistiche dell’ECG dipendono dal tipo di esame: se si tratta di un ECG a riposo servono circa 20 minuti;l’Holter cardiaco, invece, richiede almeno 24-48 ore.

L’elettrocardiogramma comporta dei rischi?

No, l’ECG è un esame sicuro, veloce e indolore che può essere eseguito su tutti i pazienti, comprese le donne in gravidanza.

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