Dermatologia
Asportazioni Lesioni Cutanee
A seguito di una visita dermatologica, è possibile che si evidenzino lesioni cutanee per le quali è opportuno o consigliato eseguire un’asportazione. La rimozione delle lesioni cutanee consiste in un piccolo intervento chirurgico che prevede, appunto, l’asportazione di un neo o di una verruca perché scomodi, fastidiosi o troppo grandi o perché potrebbero avere natura cancerosa o precancerosa.
Presso la Clinica Lucchi, i nostri dermatologi eseguono diagnosi accurate e, se necessario, consigliano ed eseguono asportazioni cutanee in modo professionale e sicuro, garantendo ai pazienti il miglior risultato possibile.
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Cosa sono le lesioni cutanee?
Le lesioni cutanee sono porzioni di pelle che hanno un aspetto diverso dal normale o che crescono in modo anomalo. Tra le principali lesioni cutanee benigne rientrano:
- i nei, piccole escrescenze di colore scuro che compaiono durante l’infanzia;
- la cheratosi attinica, chiazze ruvide e squamose che si sviluppano a seguito dell’esposizione al sole e possono evolversi in carcinoma squamocellulare, un tipo di cancro della pelle;
- il dermatofibroma, un’escrescenza rialzata, il cui colore oscilla tra il marrone e il rosso, che può svilupparsi a seguito di una puntura di insetto;
- il cheratoacantoma, una lesione che cresce rapidamente per via dell’esposizione al sole ed è opportuno rimuoverle perché sono molto simili ai carcinomi squamocellulari;
- la cheratosi seborroica, che prevede la formazione di lesioni rialzate, di colore grigio, nero o marrone sul corpo o sul cuoio capelluto a causa dell’invecchiamento;
- il granuloma piogenico, un piccolo nodulo rosso vivo che si sviluppa a seguito di una lesione e tende a sanguinare spontaneamente;
- le escrescenze cutanee, color carne, che si formano dove la pelle si piega;
- le verruche, noduli piccoli e ruvidi causati dall’HPV;
- le cisti sebacee, noduli rotondi di dimensioni variabili che tendono a infiammarsi facilmente.
A prescindere dalle principali lesioni elencate, è opportuno consultare i dermatologi della Clinica Lucchi non appena si nota un qualsiasi cambiamento nella pelle, soprattutto se si tratta di cambiamenti di forma, dimensione e/o colore di un neo.
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Come si rimuovono le lesioni cutanee?
In molti casi, i nostri dermatologi rimuovono le lesioni cutanee in occasione di una visita dermatologica di routine; in alcune circostanze, però, potrebbe essere necessario eseguire l’asportazione in sala operatoria e ciò dipende dal tipo di lesione e dalle sue dimensioni.
Tra le varie procedure che i nostri dermatologi mettono in atto per l’asportazione delle lesioni cutanee rientrano:
- creme e/o gel, appositamente formulati per l’asportazione di una verruca o di una cheratosi attinica. Di solito contengono acido salicilico, diclofenac, imiquimod o 5-fluorouracile;
- biopsia a rasatura, o rimozione parziale, impiegata solitamente per cheratosi seborroiche ed escrescenze cutanee. Consiste nella rasatura delle lesioni che sporgono dalla pelle che, in alcuni casi, necessita della cauterizzazione;
- biopsia escissionale, o escissione completa, cioè una sorta di biopsia cutanea che comporta l’asportazione totale della lesione. Si esegue solitamente in anestesia locale e tramite apposita lama chirurgica;
- crioterapia, o congelamento, molto utile in presenza di verruche, escrescenze cutanee congelate, cheratosi attiniche o seborroiche. Si applica azoto liquido sulla zona per circa 10 secondi e si forma una vescica che guarisce nell’arco di qualche settimana;
- elettrocauterizzazione, o trattamento termico, che prevede l’applicazione di una bobina riscaldata alla base della lesione per rimuoverla;
- terapia laser, indicata per il trattamento di verruche, dermatofibromi o cheratosi attinica sul labbro;
- curettage, o raschiamento, impiegato per curare cheratosi attiniche o seborroiche. Il dermatologo utilizza la curette per rimuovere delicatamente la lesione;
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L’asportazione delle lesioni cutanee prevede norme di preparazione?
Se il dermatologo decide di rimuovere una o più lesioni cutanee chirurgicamente, la procedura richiede al paziente un’opportuna preparazione. In particolare, i dermatologi della Clinica Lucchi consigliano di:
- presentarsi il giorno del trattamento accompagnati, in modo da non dover guidare per tornare a casa. L’anestesia e gli antidolorifici, infatti, potrebbero causare effetti indesiderati;
- richiedere e comprendere pienamente i termini della procedura prevista, insieme ai rischi, ai benefici e ad altre eventuali opzioni (consenso informato);
- comunicare al medico se si assumono farmaci anticoagulanti o, comunque, farmaci in generale;
- fare un bagno o una doccia prima dell’intervento senza, tuttavia utilizzare profumi, deodoranti, lozioni e smalto per unghie.
Quali sono i tempi di guarigione?
I tempi di guarigione dopo l’asportazione di una lesione cutanea variano in base al trattamento scelto dai nostri dermatologi:
- dopo un intervento chirurgico minore, come un curettage o una biopsia cutanea, ci vogliono alcune settimane. Dopo 14 giorni, comunque, è possibile rimuovere i punti;
- dopo la crioterapia, la crosta si forma nell’arco di un paio di settimane. Quando cade, la pelle appare del tutto normale;
- dopo un trattamento con crema o gel, la zona guarisce in genere dopo poche settimane.
L’asportazione delle lesioni cutanee comporta effetti collaterali?
Rimuovere le lesioni cutanee può provocare effetti collaterali, per fortuna passeggeri e di facile risoluzione. Molto dipende dal trattamento e dal tipo di lesione ma, in genere, si tratta di infiammazione cutanea, prurito, dolore, rossore e bruciore, sintomi che dimostrano l’efficacia dell’intervento.
L’asportazione delle lesioni cutanee ha complicazioni?
Tendenzialmente no, la rimozione delle lesioni cutanee non comporta complicazioni; tuttavia, se succede, si verificano a seguito di problemi insorti durante o dopo la procedura:
- l’infezione è abbastanza comune, coinvolge l’area interessata che diventa sempre più dolorosa e dolente. In questi casi, si può intervenire con una terapia antibiotica;
- l’intorpidimento è tipico della crioterapia ma, nonostante possa durare anche per alcuni mesi, tende a risolversi spontaneamente;
- l’ipopigmentazione (pelle più chiara) o l’iperpigmentazione (pelle più scura) possono verificarsi a seguito della crioterapia, della terapia fotodinamica o dopo l’applicazione di creme o gel. Con una protezione solare adeguata dovrebbe risolversi velocemente;
- il sanguinamento, abbastanza usuale dopo un intervento di questo tipo, richiede l’attenzione medica se diventa eccessivo;
- le cicatrici cheloidi, rosse e in rilievo, sono comuni tra i giovani e tra i pazienti con la pelle scura. Possono essere trattate con creme o iniezioni a base di steroidi, fogli o gel di silicone o trattamento laser.
In ogni caso, il rischio di complicazioni si riduce se ci si rivolge a dermatologi esperti, come i professionisti di Clinica Lucchi, sempre pronti a trovare il trattamento migliore per soddisfare i bisogni e i desideri dei singoli pazienti.
