Clinica Lucchii

Lifting non chirurgico: cos’è e come funziona il trattamento con fili di trazione

Il lifting non chirurgico con fili di trazione è un trattamento ambulatoriale che solleva i tessuti del volto e stimola la produzione di collagene ed elastina. Viene usato per contrastare la lassità cutanea e riposizionare i volumi senza alterare i lineamenti, con un effetto visibile ma naturale e progressivo.

Coloro che desiderano contrastare il cedimento dei tessuti del volto senza dover ricorrere necessariamente alla sala operatoria sono in notevole aumento. Con l’incremento della richiesta, la medicina estetica è sempre più spinta verso soluzioni maggiormente sofisticate e meno invasive. Tra queste, il lifting non chirurgico eseguito mediante l’inserimento di fili di trazione rappresenta, oggi, una delle opzioni più interessanti per chi desidera un ringiovanimento visibile ma discreto.

Si tratta di una procedura che si colloca in quella zona “grigia” tra i trattamenti biorivitalizzanti superficiali e l’intervento chirurgico vero e proprio, offrendo una risposta concreta alla ptosi cutanea, cioè la caduta verso il basso dei profili del viso dovuta alla forza di gravità e alla perdita di collagene. L’obiettivo non è stravolgere i lineamenti, bensì riposizionare i volumi che nel tempo sono scivolati, restituendo al volto una forma a “V” più giovanile e definita, tipica dell’età fertile.

Cos’è il lifting non chirurgico con i fili di trazione

Il lifting non chirurgico con fili di trazione consiste nell’inserimento nel tessuto sottocutaneo di sottili filamenti composti da materiali biocompatibili e completamente riassorbibili, come il polidioxanone (PDO) o l’acido polilattico. Questi fili non sono lisci, ma presentano sulla loro superficie delle piccole ancore, coni o spine bidirezionali che hanno il compito di agganciarsi saldamente alla fascia muscolare e al derma profondo.

Una volta posizionati, i fili esercitano una doppia azione: una meccanica immediata, legata alla trazione fisica verso l’alto che solleva la pelle rilassata, e una biologica differita. La presenza del corpo estraneo, infatti, stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina attorno al filo stesso, creando una sorta di impalcatura naturale che sostiene i tessuti anche dopo che il materiale sintetico è stato riassorbito dall’organismo.

Come si esegue il trattamento

L’esecuzione del trattamento è relativamente semplice e viene effettuata in regime ambulatoriale, solitamente in meno di un’ora. Dopo aver accuratamente disinfettato la cute e tracciato dei vettori guida con una matita dermografica, il medico estetico esegue una piccola anestesia locale nei punti di ingresso e di uscita dei fili. L’inserimento avviene tramite aghi sottilissimi o micro-cannule che trasportano il filo nel piano sottocutaneo corretto.

Una volta raggiunta la posizione desiderata, l’ago viene rimosso e il filo viene messo in tensione per ottenere l’effetto lifting desiderato. Non sono necessari punti di sutura, poiché i fori d’ingresso sono microscopici e si chiudono spontaneamente in pochissimo tempo. Il paziente avverte generalmente solo una leggera pressione o una sensazione di trazione, rendendo la procedura ben tollerata anche dai soggetti più sensibili.

Per chi e quando è indicato

Questo trattamento è particolarmente indicato per uomini e donne, solitamente tra i quaranta e i sessant’anni, che presentano i primi segni di lassità cutanea ma che non hanno ancora una pelle eccessivamente svuotata o pesante, condizione che richiederebbe invece un approccio chirurgico.

È la scelta ideale per ridefinire il profilo mandibolare, sollevare gli zigomi cadenti, attenuare i solchi naso-genieni molto pronunciati o risollevare la coda del sopracciglio, aprendo lo sguardo. Risulta, inoltre, efficace per il ringiovanimento del collo, un’area spesso difficile da trattare con i soli filler.

Il momento migliore per sottoporsi a questo trattamento è quando si nota che i contorni del viso iniziano a perdere nitidezza e si desidera un intervento preventivo che rallenti il processo di invecchiamento strutturale, senza però alterare l’espressività naturale del volto.

Quali sono i risultati attesi

I risultati ottenibili con i fili di trazione sono visibili istantaneamente, ma il loro aspetto definitivo si apprezza appieno dopo circa due o tre settimane, quando il leggero edema iniziale si è riassorbito e i tessuti si sono assestati sulla nuova impalcatura. L’effetto tensore immediato è solo la prima parte del beneficio: nei mesi successivi, grazie alla biostimolazione cellulare, la qualità della pelle appare visibilmente migliorata, più compatta e luminosa.

La durata del risultato varia in base al materiale utilizzato e allo stile di vita del paziente, ma mediamente si attesta tra i dodici e i diciotto mesi. È importante sottolineare che, trattandosi di materiali riassorbibili, il trattamento è totalmente sicuro e ripetibile nel tempo, consentendo di mantenere i risultati ottenuti senza mai creare accumuli innaturali o permanenti.

Controindicazioni ed effetti collaterali

La procedura del lifting non chirurgico è estremamente sicura; tuttavia, esistono alcune controindicazioni ed effetti collaterali da tenere in considerazione. Il trattamento è sconsigliato a chi soffre di malattie autoimmuni gravi, infezioni cutanee in atto nella zona da trattare, disturbi della coagulazione o in caso di gravidanza e allattamento.

Gli effetti collaterali comuni sono lievi e transitori: possono comparire piccoli ematomi nei punti di inserimento, un leggero gonfiore o una sensazione di indolenzimento locale per i primi due o tre giorni. In rari casi, possono formarsi delle piccole irregolarità superficiali della pelle (pliche) dovute alla trazione, che però scompaiono spontaneamente nel giro di una settimana man mano che i tessuti si ammorbidiscono. La sterilità assoluta durante l’esecuzione è fondamentale per prevenire il rischio di infezioni, motivo per cui è essenziale affidarsi a strutture mediche certificate.

Vantaggi e svantaggi rispetto al lifting chirurgico

Il confronto tra il lifting non chirurgico con fili e il lifting chirurgico tradizionale evidenzia vantaggi e svantaggi significativi per entrambe le metodiche.

Il vantaggio principale dei fili risiede nella mini-invasività: non ci sono cicatrici, non serve anestesia totale e i tempi di recupero sono quasi nulli, permettendo un ritorno immediato alla vita sociale. Inoltre, il costo è sensibilmente inferiore rispetto a un intervento chirurgico.

Di contro, lo svantaggio risiede nella durata temporanea dei risultati e nella capacità di trazione limitata: i fili non possono rimuovere l’eccesso di pelle, ma solo riposizionarla. Il lifting chirurgico, pur essendo molto più impegnativo e costoso, offre un risultato definitivo e radicale, capace di correggere lassità estreme che la medicina estetica non potrebbe mai risolvere completamente.

La scelta tra le due opzioni dipende, quindi, dalla gravità dell’inestetismo e dalle aspettative del paziente. Per chi cerca un miglioramento naturale, senza stravolgimenti e con un impatto minimo sulla quotidianità, i fili di trazione rappresentano l’eccellenza della moderna medicina anti-aging.

La consulenza con uno specialista è il passaggio obbligatorio per valutare la qualità dei propri tessuti e stabilire se il lifting non chirurgico sia la strada giusta per ritrovare armonia e freschezza.

Se desideri comprendere meglio come questo trattamento possa valorizzare i tuoi lineamenti, contatta oggi stesso Clinica Lucchi per fissare un appuntamento con i nostri esperti e ricevere un piano terapeutico su misura.